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24 - Nel paradiso delle Alpi Giulie

Percorso

Bovec - Vrsic - Kranjska Gora - Tarvisio - Passo del Predil - Bovec

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24 - Nel paradiso delle Alpi Giulie

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Dettaglio

 

Punto partenza: Hotel Skipass 
Indirizzo: Koroška ulica 14C, Kranjska Gora (SLO)
Telefono: +386 (0)4 5821000
Orario di lavoro: ogni giorno 8:00-21:00
Email/web: www.hotelskipass.si / info@skipasstravel.si
Coordinate GPS:

GM 46.486761,13.786883 – DM 46 29.2057,13 47.2130 – DMS 46°29' 12.340'',13°47' 12.779'

 

 

La mappa interattiva del percorso

Route 613,370 - powered by www.bikemap.net

 

Il percorso
Percorso lungo e impegnativo che attraversa le Alpi Gulie italiane e slovene. Il primo giorno si parte da Bovec, piccolo paese alpino dell'alta Valle dell'Isonzo, situato tra la Val Koritnica e la Val Trenta. Parte del territorio fa parte del Parco Nazionale del Tricorno (Triglavski narodni park). Passato il centro di Bovec, girate a destra verso la Val Trenta e, pedalando lungo il fiume Isonzo (Soča), arriverete fino alla cima del Vršič. Questa prima parte è molto impegnativa, consigliamo un andamento lento ma costante ed eventuali soste. Lungo l'ultima ascesa (500 m) è ricca di tornanti, fermatevi ad ammirare la bellissima valle. Arrivati in cima, scendete verso la bellissima cittadina di Kranjska Gora, attraverso la quale passa sia la ciclabile che porta a Bled sia quella che porta a Tarvisio. Qui si conclude la prima parte del percorso. Il secondo giorno si parte da Kranjska Gora lungo la pista ciclabile che vi porterà a Tarvisio. È una ciclabile molto larga, piuttosto frequentata, che permette un flusso tranquillo da entrambi i lati. Proseguite verso Tarvisio. Scesi dalla ciclabile, continuate lungo il Viale Vittorio Veneto in direzione Cave del Predil e Sella Nevea. Questo tratto di strada è particolarmente trafficato. Arrivati a Cave del Predil, proseguite verso il Lago del Predil, e salite gli ultimi quattro tornanti che portano al confine. Dopo il confine incontrerete la fortezza del Predil. Proseguite in costante discesa in direzione Log pod Mangartom, un grazioso paese attorniato da 15 vette che un tempo era collegato con una galleria di 5 km a Cave del Predil. Da qui si arriva facilmente a Bovec, la strada è praticamente tutta in discesa.  

Cosa si incontra
Lungo la Val Trenta incontriamo luoghi di sicuro interesse: le grandi gole dell'Isonzo si trovano in prossimità del villaggio Soča e sono lunghe 750 metri, raggiungendo una profondità variabile dai 10 ai 15 metri. Il Giardino botanico Juliana ospita circa 600 specie vegetali, per lo più alpine e carsiche, tra le quali alcune di endemiche. Lo splendido giardino è situato nella vallata sotto la cascata Kukla e vicino alla chiesetta di Santa Maria na Logu, a 800 metri dal livello dal mare e a pochi metri dal fiume Isonzo. Le sorgenti dell'Isonzo, raggiungibili dal rifugio Koča pri Izviru Soče attraverso un sentiero a tratti ripido, sono costituite da una fessura carsica sulla roccia del Monte Travnik (2379 m.l.m.) a 990 m.l.m. dove vengono alla luce le sue acque smeralde che, dopo una serie di cascate, raggiungono la parte inferiore della Zadnja Trenta, unendosi alle acque del Suhi Potok. A metà del tragitto verso Tarvisio, potete scegliere di visitare i Laghi di Fusine (Weißenfelser Seen  in tedesco, Belopeška jezera in sloveno) che sono costituiti da due laghi, il Lago Superiore ed il Lago Inferiore.  

PER SAPERNE DI PIU':  
Bovec  www.bovec.si
Kranjska Gora www.kranjska-gora.si

 

Particolarità storiche / etnico culturali
Bovec è una destinazione dalla storia variegata. Tra gli eventi storici risalta maggiormente la marcia di Napoleone oltre il passo del Predil e gli eventi della I guerra mondiale, descritti dal famoso scrittore Hemingway nel suo romanzo di successo planetario Addio alle armi. A Bovec e lungo la valle del Soča scorreva la linea del fronte tra l’armata italiana e quella austroungarica. Dopo le cruenti battaglie nell’area del Rombon, nella conca di Bovec, sul Ravelnik, Slatenik, sulla catena del Krn, attorno a Tolmin e Kobarid sono rimaste ancora intatte numerose fortificazioni, caverne, trincee, resti e cimiteri, uniti oggi dal Sentiero della pace. Alle dodici battaglie sul fronte isontino, svoltesi da giugno 1915 a novembre 1917, è seguita quella denominata la battaglia di Caporetto. L’evento ha avuto inizio nella conca di Bovec, dove le truppe austroungariche e tedesche hanno sorpreso la difesa italiana attaccandola con il gas. Bovec ha subito le distruzioni causate da vari disastri naturali. Tra quelli più recenti sottolineiamo i forti sismi (1976, 1998, 2004) e la frana di terra a Log pod Mangartom (2000), che ha modificato fortemente l’aspetto del paesaggio.

Particolarità culinarie
L’alimentazione di Bovec nel passato si basava su granoturco, patate, fagioli, ortaggi e latticini. Solo raramente, in occasioni speciali e festività, si servivano carne, grasso e pesce. Per cucinare si usavano modi svariati e ingegnosi. Dalla farina di mais le donne di casa erano capaci preparare almeno 15 cibi diversi. I piatti tradizionali di Bovec: patate e ricotta, salame di camoscio, carne d'agnello, bomboloni di Bovec. Il rinomato formaggio di Bovec rappresenta un monumento importante alla plurisecolare tradizione dell’attività casearia nell’Alto Isontino e in Slovenia. La produzione del formaggio di Bovec si svolge attualmente in numerose fattorie della valle e su tre malghe, dove è possibile anche acquistarlo. 

 

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