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19 - Parenzana

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19 - Parenzana

Percorso

Trieste - Bertoki - Koper - Izola - Portorož - Sečovlje - Savudrija - Kaldanija - Buje - Triban - Grožnjan - Kostanjica - Završje - Livade - Motovun - Vižinada - Labinci - Kukci - Poreč

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Dettaglio

 

Punto partenza: Mathitech Bike Center Miramare
Indirizzo: Viale Miramare 5, 34135 Trieste (TS), Italy
Telefono: 0039 040 2820029, 0039 040 4528954
Orario di lavoro: LUN-SAB 09:00-19:00, DOM 17:00-19:00 
Email/web: www.mathitech-miramare.itnegozio@mathitech.com
Coordinate GPS: GM 45.658410,13.772432  -DM 45 39.5046, 13 46.3459 - DMS 45° 39' 30.276", 13° 46' 20.755" 

 

 

La mappa interattiva del percorso

Route 2.031.005 - powered by www.bikemap.net

 

Il percorso
Il percorso della Parenzana è lungo circa 140 km. Il fondo è asfaltato in parte e in parte su strada sterrata. In totale si effettuano 1350 mt di dislivello con pendenze lievi. Tuttavia considerando la lunghezza e il numero di salite l'intero percorso è adatto solo per i ciclisti molto preparati. È possibile dividere il percorso in più tappe e percorrerlo in un paio di giorni oppure scegliendo solo alcune tappe. Il percorso che costeggia l'ex linea a scartamento ridotto è molto interessante e pieno di attrazioni che sono chiaramente segnalate su cartelli. Il percorso passa attraverso i paesi e le città dove una volta c'erano le fermate ferroviarie. La partenza istituzionale prevedeva la stazione di Trieste S.Andrea, ad ogni modo adesso una pista ciclabile parte solamente dal comune di Muggia. Il nostro punto di Trieste presso il Centro Mathitech Bike Center, costituisce un punto di supporto strategico, da cui partire con una bicicletta a noleggio o dove si può anche fare una sosta tecnica oppure ottenere le informazioni riguardo il percorso. La pista ciclabile segue almeno per una prima parte, quello che era il percorso della linea ferroviaria che arrivava in Croazia. Attraversato il confine si prosegue fino a Salvore (Savudrija). Da Salvore si ritorna verso il valico di confine e si sale fino al paese di Caldania (Kaldanija). Il percorso da Caldania a Parenzo si percorre sull'ex linea a scartamento ridotto detta appunto Parenzana. Si va avanti per i paesi fino a raggiungere Parenzo dove può essere piacevole trascorrere una mezza giornata.

Cosa si incontra
Su un percorso così lungo si incontra un misto di arte storia e natura. Impossibile raccontare tutto allora scegliamo di dipingere quello che ci appare come l'elemento principale del percorso. L'elemento di unione è l'antica ferrovia che prende il nome di Parenzana: la linea ferroviaria con i suoi 123 km, è stata la più lunga linea a scartamento ridotto tra quelle costruite dall'Impero Austro-Ungarico; l'Imperatore Francesco Giuseppe diede forte impulso alla sua costruzione per raggiungere comodamente Parenzo con la motivazione di importare a Vienna via Trieste sia prodotti agricoli sia mano d'opera. Una ferrovia, ancor piccola, costituiva un formidabile mezzo, a quel tempo, per la commercializzazione delle risorse produttive e agricole del territorio che sarebbe così uscito dalla sua endemica povertà. Il governo austriaco non volle sobbarcarsene l'onere della costruzione e solo dopo decenni di insistenti richieste ne concesse la costruzione ad una società per azioni. Nel 1901 iniziarono i lavori e finalmente il 1º aprile 1902 il primo tratto da Trieste a Buie venne aperto al traffico con trazione a vapore assicurata dalle piccole locomotive a vapore; entro lo stesso anno veniva attivato il restante tratto con l'effettuazione giornaliera di una coppia di treni misti. La linea ebbe inizialmente origine dalla seconda stazione di Trieste a quel tempo denominata Trieste Sant'Andrea, aperta dal 1887. Con la costruzione e l'apertura nel 1906 della ferrovia Jesenice-Trieste, facente parte del complesso della Transalpina, la stazione fu ricostruita e spostata verso nord divenendo l'attuale Trieste Campo Marzio. La difficoltà del percorso attraverso il nord-ovest dell'Istria impose la costruzione di numerosissime curve e un saliscendi continuo che ottenne il duplice effetto negativo di dilatare i costi e abbassare la velocità massima raggiungibile a 25/30 km/h. Tra il 1903 e il 1906 venne fatta circolare sulla linea anche una automotrice a vapore da 16 posti a due assi. Dopo la I guerra mondiale la linea passò sotto l'amministrazione italiana che nel 1921 per rispondere all'aumento di traffico passeggeri e merci fece costruire 6 nuove locomotive. La crisi degli anni Trenta le diede il colpo di grazia: la chiusura di tutta la linea venne decretata il 31 agosto 1935.

PER SAPERNE DI PIU': 
la Parenzana: www.parenzana.net

 

Particolarità storiche / etnico culturali
Trieste: per raccontare la storia profonda di queste zone si dovrebbe partire dalla colonizzazione romana, ove con il nome preromano di Tergeste prima e Tergestum dopo i legionari romani dovettero combattere tre battaglie per avere ragione delle popolazioni indigene; proseguire con il medioevo, fino ad arrivare alle ferite non ancora rimarginate della I e II guerra mondiale. Non ce la sentiamo di consigliare o raccontare la storia qui così fortemente intensa, dove inoltre tutto questo porterebbe lontano dallo scopo di questo sito che è quello di far respirare la storia e il paesaggio attraverso il cicloturismo. Lasceremo quindi che possiate respirare le bellezze sia storiche che etnico culturali di questa zona mista e variegata, lasciandovi trasportare da una bici. Rimandiamo ai link sotto indicati un consiglio per saperne di più. Parenzo: la bellissima cittadina situata sulla costa occidentale della penisola istriana è uno dei maggiori centri turistici della regione. Di antiche origini romane (e abitata fin dalla preistoria) fu nel II secolo a.C. che i Romani vi costruirono un primo accampamento che corrisponde all'odierno centro cittadino. Nel III secolo, nel luogo era presente una comunità di cristiani con un iniziale complesso edilizio destinato a scopi religiosi. Fu eretta a diocesi ed una basilica fu costruita nel V secolo da parte del santo vescovo Mauro, divenuto poi patrono della città. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476, seguì una serie di diverse forme di governo e di sovrani.  Dopo la I guerra mondiale fu annessa con tutta l'Istria all'Italia di cui condivise le sorti. Il trattato di Pace di Parigi del 1947, al termine della II Guerra Mondiale, assegnò l'Istria alla Jugoslavia. Successivamente, al pari del resto dell'Istria, vi fu l'esodo massiccio di gran parte della popolazione italiana. Nel 1991, con la secessione dalla Jugoslavia della Croazia, passò sotto la sovranità di quest'ultima.

PER SAPERNE DI PIU': 
Parenzo: www.porec.com

 

Particolarità culinarie
La cucina triestina rispecchia la realtà umana e storica di Trieste. Prestigioso centro economico e culturale di livello internazionale, Trieste ha accolto per secoli nel suo seno le genti e le tradizioni culinarie più diverse. Da tale diversità è nata una cucina particolarmente variata e saporita che ha saputo coniugare mirabilmente la gastronomia mediterranea con quella mitteleuropea. La cucina tradizionale triestina ha la peculiarità di essere ricca non solo di ricette e piatti di mare, giustificati dalla presenza delle pescose acque dell'Adriatico, ma anche di carne, dati i tradizionali legami della città con l'entroterra carsico e con il bacino danubiano. Se infatti la cucina marinara di Trieste è di ispirazione prevalentemente veneto-istriana e dalmata, quella legata alle carni si riallaccia alle tradizioni culinarie centro-europee. Gustosi e vari sono anche i primi piatti, mentre dolci e dessert hanno fama di essere fra i più raffinati d'Italia. Tra tutti ci piace ricordare le minestre come a jota, a base di crauti, pancetta, fagioli e patate. Alcune costolette di maiale e un pezzo di salsiccia completano gli ingredienti necessari per confezionare tale piatto. La minestra “de bobici” con fagioli, mais (ovvero i bobici), prosciutto affumicato e una spolverata di pepe. La "minestra de bisi spacai", una sorta di crema di piselli secchi. La minestra d'orzo e fagioli sempre molto popolare e diffusa in città e per finire il brodetto (brodeto), la risposta giuliana alla zuppa di pesce. Da non perdere degustazioni di vino locale, i cui bianchi sono considerati tra i migliori d'Europa, nelle osterie tipiche triestine. La croata come cucina è molto variopinta ed è proprio per questo conosciuta di più sotto le sue denominazioni regionali. Le sue radici le ha già nel periodo preslavo ed antico. La differenza nella scelta degli ingredienti e della preparazione di essi viene accentuata soprattutto se si paragona la parte continentale con quella marittima, dove i piatti di pesce sono elemento fondamentale delle tavole dei ristoranti. 

 
PER SAPERNE DI PIU':
la cucina triestina: www.cucina-triestina.it
la cucina istriana: www.cucina-istriana.com

 

 

Informazioni Aggiuntive

Ristoro sul sentiero Ristorante Oštarija (Portorose), Ristorante Tomi (Portorose), B&B al Merlo Olivo (Buie)
Bicicletta consigliata Touring bike, Mountain bike, Touring E-bike, Mountain E-bike
Tipo di percorso Pista ciclabile, Strada asfaltata, Strada sterrata
Difficoltà Facile
Distanza 60 - 70 km
Durata + 10 h
Servizi disponibili food, sleep, transfer
Mathitech s.r.l., Viale Miramare 5, 34135 Trieste (TS), Italy & MATHITECH d.o.o., Kraska Ulica 4, 6210 Sezana, Slovenija